STUDIO DI DIETOTERAPIA E NUTRIZIONE UMANA

Esperto in Nutrizione Oncologica

Nutrizione e Tiroide

La tiroide è una ghiandola fondamentale del nostro organismo, in quanto regola moltissime attivita’ metaboliche attraverso gli ormoni (T3) e (T4) da essa prodotti, che hanno il compito di  trasformare il cibo che mangiamo in energia, evitando così la formazione di grasso in eccesso. La tiroide è considerata come il motore principale del metabolismo umano, per cui quando la sua attività non è ottimale, ne risente tutto il sistema neuro-endocrino. Micronutriente principale del buon funzionamento tiroideo è lo iodio, che partecipa insieme al selenio, alla costituzione e al metabolismo degli ormoni tiroidei da essa prodotti, quando ne sono garantiti  un adeguato apporto giornaliero(L’organismo per poter funzionare bene ha bisogno di circa 150-200 microgrammi di iodio al giorno, pari alla quantità che eliminiamo quotidianamente con le urine), in caso contrario, diverse sono le disfunzioni che la possono riguardare, le piu’ frequenti sono l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo. La prima è una condizione di riduzione parziale o totale dell’azione ormonale con conseguente rallentamento del metabolismo, del drenaggio dei liquidi, del ricambio cellulare, delle attivita’ mentali e di aumento del colesterolo ; in questo caso  lo iodio  e il selenio devono essere garantiti da una alimentazione adeguata tenendo conto che le fonti principali di questi elementi sono il pesce di mare, crostacei, cereali, uova, latte, carne, sale iodato e non in ultimo i carboidrati, che aiutano il buon funzionamento della tiroide stimolando la trasformazione del T4 in T3. Mentre alcuni degli alimenti da evitare sono i  cosiddetti “Gozzigeni”, quelli ad alto contenuto di grassi idrogenati (burro e margarine), di oli vegetali (diversi dall’olio di oliva), le crucifere (cavoli, cavolfiore, broccoli, rucola), note per la loro caratteristica di interferire con il metabolismo dello iodio. Nel secondo caso invece, al contrario, è previsto un incremento dell’attivita’ metabolica, associata a sintomatologie quali  tachicardia, sudorazione, gozzo, aumento pressorio, per cui generalmente non sono previsti consigli alimentari particolari ma solo un uso moderato di alimenti come ad esempio sale, caffè  e un eccesso di proteine animali. In definitiva non dobbiamo dimenticare l'importanza che ha la "dieta" nell'equilibrio generale; con l'obiettivo di ridurre lo stato infiammatorio avvalendoci della possibilità di valutare eventuali allergie/intolleranze alimentari, impostando un programma nutrizionale equilibrato indispensabile a stimolare il metabolismo ed  utile migliorare il tono muscolare.

 

                         ©2014    Dr. Marco Sellitti - Nutrizionista | Studio : Via A. Lincoln, 172 - 81100 - Caserta - Aversa | Tel.  3295450355